Agente 2000 - Pagine di documentazione ed informazione giuridica sugli agenti e gli altri intermediari del commercio e dei servizi - a cura dell'Avv. Roberto Conti

 

 Gli speciali - fallimento ed intermediari: disamina di un difficile rapporto

Il contratto di agenzia giunge di rado all'attenzione della sezione fallimentare dei Tribunali; talora la desuetudine degli operatori (giudici, curatori fallimentari ed avvocati) con le peculiarità della disciplina del "nostro" rapporto può condurre a risultati impropri.

Considerato che gli agenti di commercio e gli altri intermediari di cui ci occupiamo rappresentano una vasta categoria, numericamente tra le più rilevanti nel panorama dell'economia italiana, appare singolare parlare di desuetudine, ma così è: in sede fallimentare l'argomento è poco trattato.

Probabilmente il motivo principale è dato dalla sfiducia degli operatori in procedure comunque costose e raramente in grado di consentire il recupero delle somme.

Altro motivo è sicuramente individuabile nella difficoltà che si incontra di fornire prova documentale del credito per provvigioni ed indennità, in un sistema giuridico in cui vige sovrano il principio della terzietà della Curatela fallimentare.

Eppure il credito per provvigioni e quello per indennità è riconosciuto dalla legge, pur con dei limiti temporali, come credito di rango privilegiato e dunque ha maggiori probabilità dei normali crediti commerciali di essere soddisfatto.

 

In queste pagine cerchiamo di analizzare i seguenti punti:

  1/4 > la prova del contratto ai fini dell'opponibilità al fallimento

  2/4 > la natura privilegiata del credito per provvigioni ed indennità

  3/4 > il fallimento dell'agente

  4/4 > la rappresentanza processuale nell'insinuazione al passivo

 

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